Una famiglia di 60 mila api sul vetro di una macchina


Una famiglia di 60 mila api sul vetro di una macchina

A Catania una famiglia di 60 mila api, munita di regina, decide di sciamare sul vetro di una macchina, D’Antonio Sarath, collabora con la Cooperativa Sociale “Rò La Formichina” ci racconta cosa è accaduto.

api sciamate 2

Uno sciame al centro storico di Catania

A Catania, in pieno centro storico, una macchina in sosta è stata “scelta” come punto d’appoggio da uno sciame di 60 mila api. Gli insetti si sono posati nella parte laterale destra dell’auto. Una scena insolita che di sicuro il proprietario della macchina non avrebbe mai immaginato. Immediatamente, alcune persone a debita distanza si sono radunate attorno all’automobile, incuriosite dalla bizzarra situazione, qualcuno fotografava, altri hanno ripreso la scena col proprio smartphone, altri ancora hanno giustamente allertato le forze dell’ordine e c’è pure
chi ha taggato Sarath su diversi post, chiedendogli aiuto.

sarath salva le api 1

Sarath D’Antonio è un eccellente apicoltore siciliano che da anni collabora con la coop Ro la formichina, nata dalla esperienza della comunità papa Giovanni XIII. Spiega Sarath di essere rimasto colpito e, piacevolmente rallegrato, dal fatto che si sia deciso di non ricorrere a misure drastiche contro le api come l’utilizzo di veleni, ma che coscienziosamente i passanti abbiano scelto di contattare le autorità (i vigili del fuoco e Asp) che a loro volta hanno chiamato gli esperti. Sarath taggato, inoltre, su diversi post, si è recato in loco immediatamente e ha visto lo “sciamone” di circa 60 mila api, qualche curioso un po’ spaventato e la polizia che cercava di rassicurare e fare ordine. Sarath è
intervenuto, prontamente, per mettere in salvo le api, senza far loro alcun male. Nel frattempo, un poliziotto ha chiesto se ci fosse la regina, che Sarath ha immediatamente riconosciuto, preso e mostrato agli astanti.

La sciamatura

Chiediamo a Sarath di raccontarci cosa sia realmente accaduto a questo “sciamone”, ci ha spiegato che si tratta del cosiddetto fenomeno della sciamatura, in primavera la regina depone più uova del solito, quindi, ci sono tante api all’interno dello stesso alveare, pertanto, avviene un processo detto “febbre sciamatoria”: si alleva una nuova regina, appena è pronta, la vecchia regina, insieme alle sue operaie, sciama e colonizza un altro posto, mentre la nuova regina rimane nell’alveare.

api di sarath 1

È molto probabile che in questo caso si tratti di sciami sopravvissuti all’inverno perché
nascosti al sicuro in qualche cavità muraria, arrivata la primavera, lo sciame con la vecchia regina si è distaccato dalla famiglia e ha deciso di poggiarsi sul vetro dell’automobile in sosta.
Chiediamo perché le api abbiano scelto proprio il vetro di un’automobile. Spiega Sarath: “Le api temono molto il freddo e amano il caldo, infatti, all’interno dell’alveare la temperatura è di circa 35 gradi, probabilmente, le
api si sono fermate e poggiate su un posto caldo per riposare e poi ripartire alla ricerca di un luogo sicuro dove predisporre il loro alveare. Lo scorso anno, ad esempio, un altro sciame ha scelto di poggiarsi su un motorino”. Lo “sciamone” adesso si trova al sicuro presso la cooperativa Rò La Formichina in cui Sarath collabora come volontario.

Il miele della condivisione

La Cooperativa Sociale Rò La Formichina è nata nel 2001 dall’esperienza della Comunità Papa Giovanni XXIII, per dare una risposta concreta ai bisogni delle persone accolte dalla Comunità. L’obiettivo della Cooperativa “Rò La Formichina”, infatti, è favorire il reinserimento sociale e lavorativo di persone che sono state escluse dalla società a causa della loro condizione fisica o del loro passato. Uno dei progetti più interessanti e nobili della Cooperativa è proprio quello denominato: il miele della condivisione.

Miele 1

Le api vengono accudite da ragazzi con problemi penali inseriti in un percorso di recupero, il principio che ispira il progetto è quello di
riscattare la propria vita attraverso la cooperazione, prendendo come esempio le api che cooperano fra loro e sono sempre “una per tutti e tutti per una”; cooperare come un alveare significa rendere la vita migliore, le api lottano ogni giorno e con tutte le forze per proteggere la loro famiglia composta da circa 60 mila unità.

Buon lavoro Sarath
Contatti: https://www.rolaformichina.it/

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